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Diffamazione online: come raccogliere le prove

Il problema pratico non è il contenuto offensivo: è che sparisce. E quando sparisce, quello che resta è uno screenshot che la controparte può contestare senza sforzo.

Risposta breve

Due cose contano più delle altre, e vanno nell'ordine giusto. La prima è la velocità: un post, un commento o una recensione possono essere modificati o eliminati in qualsiasi momento, e con loro sparisce l'oggetto della contestazione.

La seconda è come si documenta. Uno screenshot è un'immagine, e la controparte può limitarsi a disconoscerlo per fargli perdere la sua efficacia — è la stessa dinamica che vale per le chat. Una documentazione tecnica del contenuto online, con hash e verbale, sta su un piano diverso.

C'è poi un vincolo temporale da non trascurare: la querela per diffamazione va presentata entro tre mesi dal momento in cui si è avuta conoscenza del fatto. È un termine che scade in silenzio, ed è opportuno verificarlo subito con un avvocato.

Cosa prevede la legge, in sintesi

La diffusione online è una circostanza che aggrava

La diffamazione è disciplinata dall'articolo 595 del codice penale e si configura quando si offende la reputazione di una persona comunicando con più soggetti. Quando il fatto avviene attraverso un mezzo di pubblicità — e la giurisprudenza vi riconduce pacificamente i social network, i forum e i siti web — si applica un'ipotesi aggravata.

Sul piano pratico questo significa che un commento sotto un post pubblico, una recensione o un messaggio in un gruppo con più partecipanti possono rilevare, mentre un messaggio privato indirizzato alla sola persona interessata segue una logica diversa.

Va detto anche il rovescio della medaglia, perché è la ragione per cui molte segnalazioni non portano da nessuna parte: non tutto ciò che è sgradevole è diffamatorio. L'ordinamento tutela il diritto di critica e quello di cronaca, entro limiti di verità e di misura nell'espressione. Stabilire da che parte cade un contenuto è una valutazione giuridica, e va fatta da un avvocato prima di investire in accertamenti tecnici.

Perché la fretta conta

I contenuti si modificano

Un post può essere corretto dopo la pubblicazione. Se resta solo il ricordo di come era prima, la contestazione diventa molto difficile da sostenere.

I contenuti spariscono

Cancellazione da parte dell'autore, rimozione da parte della piattaforma, chiusura del profilo. In ogni caso l'oggetto della querela non è più consultabile.

Il contesto è parte della prova

Commenti, risposte, condivisioni e reazioni concorrono a definire la portata della diffusione. Sono elementi che si perdono per primi.

Cosa significa documentare un contenuto online

La differenza fra una fotografia e un accertamento

Uno screenshot registra come appariva una pagina sullo schermo di chi l'ha scattato. Non contiene nulla che colleghi quell'immagine a un indirizzo web, a un momento preciso o a un contenuto effettivamente pubblicato: per questo si contesta con facilità.

L'acquisizione tecnica di una pagina web funziona diversamente. Si conserva il contenuto così come viene fornito dal server, si calcola un'impronta crittografica del materiale acquisito e si verbalizzano le operazioni: data, ora, strumenti utilizzati, indirizzo consultato. Il risultato è un insieme documentale verificabile da chiunque, anche a distanza di tempo.

Il ragionamento probatorio è lo stesso che approfondisco nella pagina su valore legale degli screenshot di WhatsApp: nel processo civile il materiale fa piena prova finché non viene disconosciuto, e quando arriva il disconoscimento serve qualcosa di più solido di un'immagine.

Quanto si riesca a documentare dipende però da cosa è ancora online nel momento in cui si interviene. Su un contenuto già rimosso il margine è ridotto, e in molti casi nullo.

Da evitare

Le poche regole utili

Valgono soprattutto nelle ore immediatamente successive, quando si è arrabbiati e la tentazione di rispondere è forte.

  • Non rispondere pubblicamente. Oltre ad amplificare la diffusione, una risposta sopra le righe può ritorcersi contro chi la scrive.
  • Non segnalare subito il contenuto alla piattaforma se intendi agire legalmente: la rimozione risolve il fastidio immediato e fa sparire l'oggetto della querela. Prima si documenta, poi si segnala.
  • Non lasciar passare le settimane. Il termine per la querela decorre, e nel frattempo il contenuto può sparire da solo.

Devi far documentare un contenuto online?

Se c'è qualcosa online che potrebbe finire in una querela o in una causa, la cosa urgente è fissarlo prima che cambi. Nella valutazione preliminare vediamo cosa è ancora disponibile e se ha senso procedere: se il contenuto è già stato rimosso te lo dico subito.

Domande correlate

Il contenuto è già stato cancellato: posso fare qualcosa?

Le possibilità si riducono molto, ma non sempre a zero: in alcuni casi restano copie in archivi pubblici o nella memoria dei motori di ricerca. Va verificato caso per caso, e senza aspettarsi troppo.

Le recensioni false su Google si possono contestare?

Sulle piattaforme esistono procedure di segnalazione, che però hanno esiti variabili. Sul piano legale la strada dipende dal contenuto della recensione e va valutata con un avvocato: la parte tecnica serve a documentare cosa è stato pubblicato e quando.

Vale anche per i gruppi WhatsApp?

La comunicazione con più persone è l'elemento che rileva, quindi un messaggio in un gruppo può assumere significato. Cambia però il modo di documentarlo, perché si torna nel campo delle chat e delle relative fragilità probatorie.

Quanto costa documentare una pagina web?

Le attività di ricerca e acquisizione su fonti aperte partono da 600 euro e variano con il numero di contenuti da documentare. Le fasce sono nella pagina dei prezzi.

Serve prima l'avvocato o prima il tecnico?

Prima l'avvocato per la valutazione su cosa sia effettivamente contestabile, ma senza aspettare per la documentazione: quella va fatta subito, perché il contenuto non aspetta. Sono due passaggi che possono procedere in parallelo.

Parliamone

Sono Cristian Federiconi, ingegnere informatico e Consulente Tecnico di Parte in informatica forense ad Ancona. Acquisisco e documento contenuti pubblicati online in forma verificabile, utilizzabile a supporto di un'azione legale.

Questa pagina ha finalità informative e riguarda la documentazione tecnica di contenuti online. La valutazione sul carattere diffamatorio di un contenuto, sui termini di legge e sulle azioni da intraprendere è di natura giuridica e spetta a un avvocato: il contenuto di questa pagina non costituisce consulenza legale e non la sostituisce.