Quante evidenze
Ogni dispositivo, account o supporto in più aggiunge tempo di acquisizione, di verifica e di documentazione. È la voce che pesa di più sul totale.
Le fasce di partenza sono pubbliche e le trovi qui sotto. Quello che nessuno può dirti al telefono, senza aver visto il caso, è il prezzo esatto — e vale la pena capire perché.
Risposta breve
Le fasce di partenza per le attività più richieste: copia forense da 400 euro, recupero dati da 500, investigazioni su fonti aperte da 600, analisi di email, messaggi e contenuti multimediali da 800, analisi completa di un dispositivo da 1.200, indagini su furti di dati da 1.500. La reportistica è compresa.
Il prezzo finale varia in base a quante evidenze vanno esaminate, quanto in profondità e con quale urgenza. Un singolo telefono da acquisire è una cosa; cinque postazioni aziendali con i relativi log di sistema sono un'altra.
La valutazione preliminare non ha costo, e serve esattamente a questo: capire se l'accertamento è utile nel tuo caso e quale sia il perimetro sensato. Capita spesso che la risposta sia che non serve, e in quel caso è meglio scoprirlo prima.
Sono i tre fattori che spostano davvero la cifra. Tutti gli altri incidono in misura minore.
Ogni dispositivo, account o supporto in più aggiunge tempo di acquisizione, di verifica e di documentazione. È la voce che pesa di più sul totale.
Una verifica mirata su una singola questione richiede molto meno di un'analisi completa con ricostruzione della sequenza degli eventi e correlazione fra fonti diverse.
Le lavorazioni con priorità e gli interventi in presenza fuori sede hanno un'incidenza propria. Quando la fretta è dettata dal rischio di perdere dati, però, è spesso denaro ben speso.
E di chi promette un risultato
Un prezzo dato senza aver visto nulla può essere solo di due tipi: prudenziale al rialzo, per coprire ogni scenario possibile, oppure ottimistico, con la previsione di rivedere la cifra a lavoro iniziato. Nessuna delle due è una buona premessa.
Vale lo stesso per la promessa di un esito. Un accertamento tecnico stabilisce che cosa i dati dimostrano e che cosa non dimostrano: entrambe le risposte sono risultati legittimi, e chi garantisce in anticipo che troverà qualcosa sta descrivendo un lavoro diverso da una consulenza tecnica.
La domanda giusta da porre a chiunque, prima di affidare un incarico, è un'altra: cosa succede se non trovi niente? La risposta dice parecchio sull'impostazione di chi te la dà.
La domanda che vale la pena farsi prima
Un accertamento tecnico ha senso quando c'è una questione concreta da dimostrare e quando esiste materiale su cui lavorare. Sono due condizioni distinte, e capita che manchi la seconda: se un telefono è stato ripristinato, se un contenuto online è già stato rimosso, se sono passati molti mesi di utilizzo continuo, il margine può essersi chiuso da solo.
Ha senso anche quando la posta in gioco lo giustifica. Su una controversia di valore contenuto, il costo di un'analisi approfondita può risultare sproporzionato rispetto al beneficio, e in quel caso è più utile dirlo che assecondare la richiesta.
Il momento in cui l'investimento rende di più è invece quello iniziale, quando si tratta di fissare uno stato di fatto prima che si deteriori. Una copia forense eseguita per tempo costa una frazione di un'analisi completa e conserva la possibilità di fare tutto il resto in seguito, con calma, se e quando servirà.
Da evitare
Valgono a prescindere da chi decidi di incaricare.
La valutazione preliminare non ha costo e serve a stabilire se un accertamento è utile, quale sia il perimetro sensato e quale ordine di grandezza aspettarsi. Se l'analisi non aggiunge nulla, è la prima cosa che ti dico.
Sì. Il costo comprende la relazione tecnica destinata all'uso processuale e la documentazione esplicativa per l'avvocato: non sono voci aggiuntive.
La base operativa è Ancona, con attività in presenza in provincia e nelle Marche. Alcune attività si possono svolgere anche da remoto, quando la natura del caso lo consente. Per le trasferte più lunghe la logistica incide sul preventivo.
Per la valutazione tecnica no. Per decidere se e come usare il risultato sì, ed è anche il motivo per cui lavorare fin dall'inizio con il legale evita di produrre materiale che poi non trova impiego.
Cambiano incarico e modalità di liquidazione del compenso. Ne parlo nella pagina su differenza tra CTU e CTP.
Sì, ed è spesso la scelta più sensata quando il tempo stringe: si fissa lo stato del dispositivo con una spesa contenuta e si decide in seguito se procedere con l'analisi.
L'acquisizione occupa in genere una giornata. L'analisi e la relazione dipendono dal volume dei dati e dalla complessità del caso, e vengono stimate nel preventivo.
Sono Cristian Federiconi, ingegnere informatico e Consulente Tecnico di Parte in informatica forense ad Ancona. Lavoro con avvocati, aziende e privati su acquisizione e analisi di prove digitali, con fasce di prezzo pubbliche e reportistica sempre compresa.
Questa pagina ha finalità informative. Gli importi indicati sono fasce di partenza riferite ad attività standard e non costituiscono un'offerta contrattuale: il preventivo viene formulato sul caso concreto. Il contenuto non costituisce consulenza legale.