Più dati da analizzare, e più punti in cui qualcosa non torna
Un video è una sequenza di immagini più una traccia audio, e questo è un vantaggio per chi analizza: le incoerenze devono restare coerenti nel tempo, il che è molto più difficile da ottenere.
Si verificano la continuità fra fotogrammi consecutivi, la stabilità dei bordi nelle zone sostituite, il sincronismo fra labiale e audio, la coerenza dell'illuminazione durante i movimenti e la struttura del file rispetto a quella prodotta dal dispositivo dichiarato.
La traccia audio va analizzata a parte, con verifiche proprie sull'autenticità: continuità del rumore di fondo, tracce di montaggio, indizi di sintesi vocale. Approfondisco questo aspetto nella pagina su valore e verifica delle registrazioni audio.
Vale anche qui la regola d'oro: più il video è passato di mano in mano attraverso chat e social, meno resta da analizzare. Il primo obiettivo è sempre risalire alla versione originale e al dispositivo che l'ha prodotta.