Recupero dati Supporti di memoria

Hard disk rotto o non riconosciuto: i dati sono recuperabili?

Spesso sì. Ma la variabile che decide non è la gravità del guasto: è quante volte si è provato a rimettere in funzione il disco prima di fermarsi.

Risposta breve

Dipende dal tipo di guasto, e la prima distinzione è quella che conta di più: danno logico o danno fisico. Nel primo caso il supporto funziona ma i dati non sono raggiungibili, e le possibilità sono generalmente buone. Nel secondo qualcosa non funziona più a livello meccanico o elettronico, e il quadro cambia parecchio.

C'è però un fattore che pesa più del guasto stesso: quante volte si è insistito prima di fermarsi. Un disco con un problema meccanico che viene riacceso ripetutamente può passare da recuperabile a definitivamente compromesso in pochi tentativi.

La regola pratica è controintuitiva ma semplice: se il disco fa rumori anomali o non viene riconosciuto, si spegne e si smette. Ogni tentativo successivo riduce le probabilità, e la riduzione non è reversibile.

Le due famiglie di guasti

La distinzione determina sia le probabilità di successo sia il tipo di intervento necessario, ed è la prima cosa che si valuta.

Danno logico

Il supporto funziona ma i dati non sono accessibili: cancellazioni accidentali, formattazioni, tabelle di partizione danneggiate, file system corrotto, effetti di un software malevolo.

È la situazione con le prospettive migliori, a una condizione: che sul supporto non si sia continuato a scrivere. Ogni nuova scrittura può occupare lo spazio dei dati da recuperare.

Danno fisico

Qualcosa non funziona più a livello hardware: componenti meccanici nei dischi tradizionali, elettronica di controllo, celle di memoria negli SSD e nelle schede.

Richiede interventi specialistici e in alcuni casi ambienti attrezzati. È anche la situazione in cui i tentativi fatti in autonomia producono i danni maggiori.

I segnali da leggere con attenzione

Rumori anomali

Ticchettii ripetuti o ronzii irregolari in un disco meccanico indicano tipicamente un problema alle parti in movimento. È il caso in cui spegnere subito conta di più.

Il disco non viene riconosciuto

Può dipendere da un problema di alimentazione, dall'elettronica di controllo o dalla connessione. Non è necessariamente il caso peggiore, ma va verificato senza insistere.

Rallentamenti e blocchi

Accessi molto lenti, blocchi durante la copia, cartelle che compaiono e scompaiono: spesso segnalano un deterioramento in corso. È il momento migliore per intervenire, prima che il quadro peggiori.

Cosa aspettarsi, realisticamente

Nessuno può garantire un recupero prima di aver visto il supporto

Una valutazione seria richiede di esaminare il supporto: il tipo di guasto, il modello, la tecnologia impiegata e lo stato in cui si trova determinano possibilità molto diverse fra loro. Chi promette un risultato certo per telefono, senza aver visto nulla, sta descrivendo qualcosa che non può sapere.

Cambia anche l'esito atteso. In alcuni casi si recupera tutto, in altri una parte dei dati, in altri ancora file danneggiati o solo parzialmente leggibili. È utile stabilire fin dall'inizio quali sono i dati che contano davvero, perché questo orienta il lavoro e a volte cambia la valutazione sull'opportunità di procedere.

Un'ultima variabile riguarda i dispositivi più recenti. Sui supporti a stato solido e sui telefoni moderni intervengono meccanismi di cifratura e di gestione automatica della memoria che possono ridurre in modo significativo ciò che è tecnicamente recuperabile, indipendentemente dalla bravura di chi opera.

Da evitare

Le tre cose che fanno più danni

Sono anche i consigli più diffusi in rete, ed è esattamente questo il problema.

  • Non insistere riaccendendo il disco. Se ci sono rumori anomali, ogni avvio può trasformare un guasto trattabile in una perdita definitiva.
  • Non usare programmi di riparazione automatica. Scrivono sul supporto proprio dove si trovano i dati da recuperare, e in caso di danno fisico aggravano la situazione.
  • Non mettere il disco in congelatore e non aprirlo. Sono due suggerimenti molto diffusi online e sono entrambi dannosi: la condensa e la polvere compromettono componenti che sarebbero stati recuperabili.

Hai un supporto che non risponde?

Prima di qualunque intervento serve capire di che guasto si tratta, e questo si può valutare solo guardando il supporto. Se il caso richiede un laboratorio specializzato per il danno fisico te lo dico subito, invece di fare tentativi che riducono le probabilità.

Domande correlate

Vale anche per chiavette USB e schede di memoria?

Sì, con la differenza che su questi supporti il danno è spesso al connettore o all'elettronica, mentre le celle di memoria restano integre. È una casistica in cui capita di ottenere buoni risultati.

E se il telefono non si accende?

Se il problema riguarda schermo, batteria o connettore, la memoria può essere intatta. Il consiglio è di non tentare riparazioni improvvisate prima di aver valutato il recupero: alcuni interventi comportano operazioni che cancellano i dati.

Il disco era cifrato: cambia qualcosa?

Molto. Senza la chiave o le credenziali il recupero dei contenuti è generalmente precluso, anche quando il supporto viene rimesso in funzione. È il primo elemento da chiarire prima di procedere.

Serve il recupero con valore probatorio?

Solo se il materiale potrebbe finire in una causa. In quel caso l'operazione va documentata fin dall'inizio, perché non è possibile ricostruire a posteriori una tracciabilità che non è stata prodotta durante il lavoro.

Quanto costa un recupero dati?

Il recupero dati parte da 500 euro e la copia forense da 400, con variazioni legate al tipo di guasto e alla necessità di interventi specialistici. Le fasce sono nella pagina dei prezzi.

Quanto tempo richiede?

La valutazione iniziale è rapida. L'intervento vero dipende dal tipo di guasto e dalla quantità di dati: nei casi di danno fisico i tempi si allungano perché il supporto va trattato con estrema cautela.

Parliamone

Sono Cristian Federiconi, ingegnere informatico e Consulente Tecnico di Parte in informatica forense ad Ancona. Mi occupo di recupero dati e copia forense di supporti digitali, con tracciabilità delle operazioni quando il materiale deve conservare valore probatorio.

Questa pagina ha finalità informative e riguarda supporti di cui si ha la legittima disponibilità. L'esito di un recupero dipende dallo stato del supporto e non può essere garantito in anticipo. Il contenuto non costituisce consulenza legale.